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Quello che resta del TEDxSapienzaU

todayAprile 13, 2025 78 4

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Venerdì 11 aprile siamo stati media partner del TEDxSapienzaU, un evento targato TED experience che permette alla comunità studentesca dell’Università La Sapienza di Roma di riunirsi nella suggestiva Aula Magna del Rettorato per riflettere insieme su temi attuali, raccogliendo tutte le ideas change everything (prec. ideas worth spreading) pertinenti tra talk performativi ed esibizioni puramente artistiche.

Il TED (Technology Entertainment Design)  nasce nel febbraio 1984 come un ciclo di conferenze – spettacolo gestite dall’organizzazione privata non-profit statunitense Sapling Foundation, inizialmente dedicato a tecnologia e design, coerentemente con la sua origine nella Silicon Valley, ma in seguito ha esteso il suo raggio di competenza al mondo scientifico, culturale e accademico e ha dato la possibilità a tutti gli enti no profit del mondo di poter replicare la peculiarità di questo ciclo di eventi. Un evento firmato TED, una particolare conferenza – spettacolo in cui ogni speaker ha libertà espressiva massima nelle modalità di diffusione del suo messaggio, usando espedienti performativi che sbottonano gli speaker e aiutano la platea a sentirsi più vicini agli argomenti, con un taglio trasversale e coinvolgente anche quando si parla di fisica quantistica o di questioni di genere (qui l’attrice Elena Pistis ne parla in riferimento al classico Mistero Buffo di Dario Fo). Vi riconoscete qualcosa? Sì, è proprio il taglio della nostra redazione e della nostra radio, per cui è stato naturale per noi unire le forze con i volontari coinvolti nel TEDxSapienzaU e sostenere il progetto come media partner, favorendo la diffusione mediatica dei contenuti e dei temi scelti per questa edizione.

 Il TEDxSapienzaU 2025 ha avuto come tema quello del paradosso. E diversi paradossi ci hanno accompagnato per tutte queste lunghe ore, dall’allestimento delle 7:30 del mattino fino all’ultimo talk di Kento, che ha chiuso la giornata alle ore 16 con un paradosso politico – sociale, scuotendo la platea in una comune responsabilità civile e riunendola in una standing ovation che ha il suono di una nuova speranza di miglioramento.

Ed è proprio questo che rimane tra le maglie del TEDxSapienzaU: un atto politico di giovani che vivono sulla propria pelle il paradosso di un’epoca che li vuole invisibili, eppure li guarda con alte aspettative. In un mondo in cui tutto è difficile, in cui le capacità delle giovani menti faticano a essere riconosciute, loro prendono il loro spazio, costruendolo con pazienza e determinazione. 130 volontari riescono a smuovere coscienze, a mobilitare sentimenti e sforzi in un evento che dura tutto l’anno, tra i preparativi, i meeting per scegliere quale tema sia il più adatto a interrogare le coscienze sui problemi di oggi, la selezione degli speaker più illuminati, le difficoltà organizzative e burocratiche che rischiano di minacciare la riuscita del main event. Un evento sorto da una necessità collettiva per la propria comunità, a discapito di tutti gli ostacoli posti in prima linea dal presente per cercare di comprendere e migliorare la realtà per come la viviamo.

Allora il TED è questo: il più grande dei paradossi, il più bello con cui ci si possa confrontare.

È l’energia della gioventù che non si arrende ai tempi bui.

È un’azione collettiva che si fa messaggio, corpo, luce.

È il sogno ostinato di chi sa che il futuro non si aspetta: si costruisce, insieme.

Autore

  • Non chiamatela “critic*” che si offende. Redattrice per testate di settore come Sipario e GufettoMag, conduce i programmi Blend e Rotopalco su UnderPark Radio, unendo una critica vintage e anacronistica e radiofonia.

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Scritto da: Serena Spanò

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