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play_arrowJust Music Flusso d'incoscienza

Undermag è come ben sapete la redazione di UnderPark Radio, vi abbiamo raccontato molto di noi in questi mesi. Tra le righe dei nostri articoli trovate non solo la nostra manifestazione di intenti ma il frutto della nostra presa di consapevolezza e insieme a voi stiamo costruendo mattone dopo mattone il nostro spazio libero d’espressione.
Ma oggi non parleremo della redazione, oggi ci tuffiamo nella coscienza di Serena ed Emanuele, i direttori di UP, entriamo nella mente e nel cuore di chi ci ha dato questa opportunità e ha creato una radio da zero.
Parola ai Direttori:
Di cosa parliamo quando parliamo d’amore?
Nel citare Carver in questo incipit crediamo che un tale sentimento non possa che avere radici talmente ancestrali da superare qualsiasi tradizione. Nel nostro caso, è viscerale. Quando abbiamo iniziato a pensare a una radio nostra, non intendevamo esserne i direttori, semmai gli speaker o i suoi responsabili marketing. Pensavamo per un gruppo, volevamo sentirci parte di una community, ma soprattutto volevamo tornare alla radio della nostra infanzia.
Non ci piace la piega presa dalle radio private e da molte web radio che intendono emulare con esiti dozzinali realtà in fm e con maggiori risorse. Volevamo tornare agli anni ’90, epoca di radio libere più strutturate rispetto a quelle nate negli anni ’70, ma animate ancora dalla medesima voglia di creare connessioni vere con fruitori e artisti all’insegna della libertà editoriale ed economica. 
Volevamo una radio che rispecchiasse noi e tutti i fruitori radiofonici nostalgici di un metodo rigoroso di organizzazione, della matematica ritmica degli speaker, dell’empatia dei redattori radiofonici che rispondono al telefono, prima di lanciarti in onda, mentre in macchina alle 8 del mattino scleri sul GRA mentre ti rechi a lavoro.
Volevamo rivivere da protagonisti l’emozione del Cammello di Radio2, copiare da chi ci ha insegnato ad amare la radio, trasmetterne i valori alle nuove generazioni, ma soprattutto metterci del nostro.
Figli del nostro tempo, sguazzando nella contemporaneità, abbiamo trovato che il 2024 ha le sue peculiarità sociologiche e culturali che sarebbe puerile tentare di ignorare: il nostro modus ritenendi è frutto dell’oggi.
Volevamo reinvestire in questa nuova radio la nostra sensibilità contemporanea al servizio di un metodo tradizionale, umano, conviviale con gli ascoltatori. E poi nell’arco di un intero anno di progettualità siamo rimasti a capo del progetto originario, solo insieme avremmo potuto farcela ed è un dato che ancora oggi ci motiva a proseguire fino all’apertura della nuova sede e all’ampliamento dello staff, che nell’arco di sei mesi dalla prima messa in onda oggi conta 28 elementi.
UnderPark Radio per noi è una piccola community di persone innamorate della cultura, nonostante l’infimo trattamento riservatogli dalla politica, innamorate degli artisti, invitandoli sempre con distacco rispetto alle logiche promozionali, innamorate del quartiere in cui opera, quel Municipio V che dal 13 giugno 2024 ci dimostra un affetto senza pari.
UnderPark Radio ha colto i migliori insegnamenti della generazione radiofonica che ci ha preceduti, imparando anche quel che andrebbe evitato, per abbracciare un’innovazione socio-culturale di rispetto nei confronti delle diversità, di apprezzamento delle opinioni impopolari esposte con ritegno, di volontà di insegnamento e trasmissione di saperi, di curiosità nei confronti degli insegnamenti che anche noi non abbiamo ancora appreso, di amore nei confronti di un medium di cui si diagnostica la fine da diversi decenni, ma che è ancora in grado di parlare al cuore del pubblico in un periodo in cui la comunicazione digitale sta finalmente cedendo al crollo dell’indifferenza generazionale.
La radio risveglia le coscienze, se si fa con amore. Quando si parla d’amore, UnderPark parla di radio.

Non chiamatela “critic*” che si offende. Redattrice per testate di settore come Sipario e GufettoMag, conduce i programmi Blend e Rotopalco su UnderPark Radio, unendo una critica vintage e anacronistica e radiofonia.
Scritto da: Serena Spanò
UnderPark Radio - Vieni a vedere la radio!
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