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La recente serie TV Il Gattopardo, prodotta da Netflix e diretta da Tom Shankland, rappresenta una rivisitazione del celebre romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, pubblicato nel 1958, e vincitore del premio Strega nel 1959, che fu assegnato postumo, in quanto l’autore era deceduto a Roma nel 1957. Il romanzo divenne immediatamente un vero e proprio caso editoriale, infatti la tiratura aveva raggiunto in solo otto mesi le 250 000 copie, diventando a tutti gli effetti il primo best seller italiano.
Il libro racconta la storia del principe Fabrizio Salina, un nobile siciliano, durante un periodo di grande cambiamento storico e sociale, quello del Risorgimento italiano. Il titolo del romanzo deriva dallo stemma di famiglia dei principi di Lampedusa, che raffigura il Felis leptailurus serval, un agile ed elegante felino africano, che trova il suo habitat nelle coste fronteggianti l’isola. Nelle parole dell’autore l’animale ha un significato positivo: «Noi fummo i Gattopardi, i Leoni; quelli che ci sostituiranno saranno gli sciacalletti, le iene; e tutti quanti Gattopardi, sciacalli e pecore continueremo a crederci il sale della terra».
in foto Il principe Giuseppe Tomasi di Lampedusa
Nonostante ciò, la metafora fu poi convertita in una accezione più negativa, trasformando l’aggettivo “gattopardesco” in un simbolo del trasformismo delle classi dirigenti italiane. Perciò il termine ha un significato ambiguo, in quanto rappresenta anche un destino di rassegnazione e di illusione per l’Italia futura che il principe osserva. Al centro della trama ci sono la fine di un’era, l’inizio di una nuova Italia, la lotta per il potere tra le forze che cercano di modernizzare il Paese e quelle che tentano di mantenere l’antico ordine.
Tra i protagonisti troviamo il giovane Tancredi Falconeri, nipote del principe, che combatte tra le file dei garibaldini, convinto nei risvolti positivi del cambiamento. C’è poi anche sua cugina Concetta, innamorata di lui, e la bellissima Angelica, figlia di Calogero Sedara, sindaco di Donnafugata. Proprio in questo paese, il principe Fabrizio trascorre le vacanze nella sua residenza estiva, essendo ostile inizialmente al legame sentimentale tra suo nipote Tancredi e Angelica, che non proviene da una famiglia nobile. Ma il fascino di Angelica riesce a conquistare anche il principe alla fine, così viene accordato il matrimonio. La trama prosegue raccontando il corso degli eventi fino al 1910, seguendo in ultimo anche le vicende delle figlie del principe Fabrizio.

Nella serie TV le emozioni di alcuni personaggi sono enfatizzate e visibili in modo più esplicito. Se nel romanzo il principe Salina è spesso un osservatore silenzioso dei cambiamenti, la serie gli conferisce più spazio per esprimere il proprio malessere interiore. Altre figure come Tancredi e Angelica, interpretati da Saul Nanni e Deva Cassel, sono esplorati più a fondo, con un maggiore focus sulle loro ambizioni e le loro contraddizioni. Ciò evidenzia un tentativo di rendere il racconto più appetibile per il pubblico moderno, che spesso cerca una connessione intima con i protagonisti.

Per quanto interessante e coinvolgente, la serie TV non regge il confronto con l’adattamento cinematografico diretto da Luchino Visconti nel 1963, con un cast d’eccezione formato da Burt Lancaster nel ruolo del principe Fabrizio, Claudia Cardinale nel ruolo di Angelica Sedara e Alain Delon che interpreta Tancredi Falconeri.
La celebre scena del ballo nella sala di Palazzo Salina, con la musica orchestrata da Nino Rota e la partitura originale di Giuseppe Verdi, è senz’altro un’icona immortale del cinema italiano.
Ha pubblicato "Imparare a vivere" per Homo Scrivens nel 2023, e "La voce di Euridice" per Progetto Cultura Edizioni nel 2024, recentemente proposto al Premio Strega Poesia 2025. Nel 2019 si classifica seconda al Premio Nazionale Giacomo Leopardi, in occasione del bicentenario dalla stesura dell'Infinito. È membro del Centro Culturale Leopardi di Recanati. I suoi testi sono apparsi in Italia e all'estero su giornali, blog e riviste come La Repubblica di Napoli, Bresciaoggi, Almapoesia, Anteprima Poetica, Morel, Neobar, Radura Poetica, Autores (Spagna) Periodico Giron (Cuba), nelle antologie della Vagabond Press e The Los Angeles Press (USA). Ha collaborato con il Mexican Cultural Institute di Los Angeles e partecipato a programmi radio su Radio Roma Capitale, Radio Cantù, Radio Grad, KPFK Pacifica Radio etc..., e festival nazionali e internazionali, come Culver City Book Festival, Elba Poetry Festival, Ariel Lerici Pea Giovani, Argini, Poetry Village, La poesia è giovane e tosta. Ha partecipato in giuria ai concorsi Versi d'Aprile e L'Alloro di Dante. Conduce una rassegna di presentazioni di libri presso la libreria Mangiaparole di Roma.
Scritto da: Isabella Esposito
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