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Al giorno d’oggi andare a teatro non è affatto cosa semplice. O almeno così si crede.
Dove trovo la programmazione migliore? Chi presenta la stagione più variegata e all’ avanguardia? Dove posso trovare i grandi nomi?
Sono alcune delle domande che servono per riuscire a trovare il posto giusto per ognuno di noi, perché lo sanno tutti, andare a teatro deve essere come stare a casa.
Come sapete, la nostra casa sono i teatri off, dove si può respirare vera arte, fondamenta di quegli spazi più mainstream che al grande pubblico piacciono tanto e da dove iniziano e hanno iniziato tutti gli artisti.
Perciò in questo articolo cercheremo di illustrarvi e guidarvi ai teatri off di Roma, in quelli che abbiamo frequentato e sappiamo raccontare meglio, cercando di dare un quadro generale per quanto riguarda la tumultuosa e spumeggiante situazione artistica nella capitale.
Piccolo disclaimer: ciò di cui parleremo è basato sulle nostre esperienze e ci scusiamo (non è vero) se non parleremo del vostro teatro preferito.
Partiamo da quello che secondo noi incarna al meglio la nostra personale idea di teatro, il “Fortezza Est“, ex “Studio 1” per i più grandicelli, situato a TorPignattara. È diventato il punto di ritrovo di tutto il quartiere riuscendo ad avere ad ogni rappresentazione una consistente affluenza nonostante la capienza ridotta. Uno spazio che Eleonora Turco e Alessandro Di Somma gestiscono alla grande decidendo anche di non portare spettacoli tutte le settimane, ma alternando all’interno della struttura attività di ogni tipo anche per i più piccoli. Insomma, definirlo solo un teatro sarebbe riduttivo e soprattutto, ciò che va in scena lì è da togliere il fiato.
Riuscire ad avere un buon cartellone in grado di unire qualità e varietà, e allo stesso tempo permettere al teatro di ricevere i fondi necessari per andare avanti è sicuro la sfida più difficile. Ed uno di quelli che se la cava meglio in questa situazione è il “Teatro Vascello”.
Impossibile non nominarlo vista la caratura degli spettacoli proposti. Oramai i grandi nomi come Antonio Rezza o le opere più avanguardiste si trovano lì e in questo il Vascello è riuscito a prendere il posto del “Teatro di Roma“, tristemente celebre alla nostra generazione anche per le proteste che si susseguono da diversi mesi. La grande importanza che il Vascello veste in questo momento storico, lo porta ad essere frequentato quasi solo unicamente da pubblico del settore, anche perché l’unica nota un po’ dolente è la posizione, visto che si trova in quel di Monteverde.
Tornando più centrali, precisamente in zona San Giovanni, ne abbiamo addirittura due a poche centinaia di metri di distanza. Il “Teatro Lo Spazio” e il “Teatro Basilica“. Sebbene vicini sono assai diversi. Il primo, oltre a presentare una stagione di tutto rispetto, mira ad essere un luogo d’aggregazione per i più giovani, proponendo serate musicali, di poesia e rassegne di drammaturgia. Il rischio potrebbe essere quello di favorire la quantità alla qualità in alcune occasioni, ma alcuni degli spettacoli più belli li abbiamo visti proprio lì.
Anche il Teatro Basilica disegna una stagione notevole, ma sicuramente più elegante e volta principalmente a chi vive di più l’ambiente del teatro e dello spettacolo. In questo si aiuta già dalla location, situata nelle navata della cripta della Scala Santa di Piazza San Giovanni, luogo austero che suggerirebbe ospitare la vecchia tradizione teatrale. Nonostante questo, gestita dalla giovane compagnia Gruppo della Creta, porta sul palco molti artisti d’avanguardia, anche emergenti, mantenendo indiscussa la qualità delle proposte.
Tra i teatri che abbiamo visitato di meno c’è “L’Altrove Teatro Studio” in Via Cipro ed il particolare “Teatro di Documenti” a Testaccio progettato da Luciano Damiani. Quest’ ultimo, spicca proprio per la sua disposizione inusuale e la duttilità della messa in scena, dato che permette al pubblico di muoversi tra le suggestive volte e gli archi della struttura.
Di teatri che meritano ce ne sarebbero davvero tanti ancora da nominare il “Belli” a Trastevere, il “Cometa Off” a Testaccio, lo “Spazio Diamante” a Pigneto, l’ “Arciliuto” a Piazza Montevecchio, ma non sarebbe sufficiente un articolo per raccontarveli tutti.
Promettiamo che prima o poi redigeremo una guida totale a tutti i teatri di Roma.
Quello che possiamo dire al momento è che se volete scovare rarità ed imbattervi in perle rare, opere singolari, conoscere e respirare a pieno tutta l’ aria artistica di Roma, le possibilità esistono, basta solo impugnare la nostra Guida!
Scritto da: Giuseppe Graziani
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