Cinema

Conclave: religione e potere

todayGennaio 14, 2025 28

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L’uscita nelle sale italiane del film ‘’Conclave’’ diretto da Edward Berger è stata accompagnata da numerosi apprezzamenti. Scenografia e fotografia risultano potenti tanto quanto l’interpretazione del cast e la sceneggiatura, che recentemente ha ottenuto un Golden Globe, completa il quadro di un film estremamente ben riuscito.  

In pochi probabilmente si sono chiesti cosa succede alla morte di un papa: è chiaro se ne fa un altro, ma le modalità e le vicende che circondano questo evento potrebbero stupire. 

Inizialmente si ha la strana sensazione che la macchina da presa stia filmando qualcosa di segreto e inaccessibile al pubblico. I rituali praticati dopo la morte del papa sembrano una finestra nel tempo che permette di affacciarsi su secoli di storia.

Lo scontro tra modernità e tradizione a cui assistiamo è affascinante, fa riflettere sulla grandezza di una istituzione come la Chiesa Cattolica che è riuscita a sopravvivere per duemila anni adattandosi, non sempre volentieri, ai tempi che cambiano. 

I cardinali si riuniscono nella Cappella Sistina per eleggere il nuovo papa, le votazioni si svolgono in totale segretezza, e al termine di ognuna le schede vengono bruciate. Finché non sarà deciso il nuovo pontefice, i porporati non possono ricevere notizie dall’esterno, per non venirne influenzati. 

Il film perciò si svolge in due ambientazioni: la cappella sistina dove avvengono le votazioni e la residenza di Santa Marta, in cui i cardinali alloggiano per tutta la durata del conclave.  

Questi sono gli ingredienti perfetti per creare un’atmosfera di mistero e inquietudine nella quale lo spettatore viene immerso dal primo minuto del film. 

Ben presto il cordoglio e il dolore derivanti dalla dipartita del precedente papa, lasciano il posto ad antagonismo e concorrenza tra i cardinali. La lotta per il potere è iniziata. 

Rinchiusi a stretto contatto, e senza avere rapporti con l’esterno, i protagonisti mostrano la loro vera natura. Ben presto oscuri segreti sul loro passato (e presente) inizieranno ad emergere poco alla volta, amplificando il clima di incertezza e diffidenza. 

Nel frattempo il mondo all’esterno è in fermento, e loro malgrado, i cardinali non possono fare a meno di venire influenzati dalla portata degli eventi che si verificano. 

Per tutta la durata del film, è come se lo spettatore diventasse parte  del conclave, che seguendo da vicino i cardinali vive insieme a loro, con angoscia e sgomento, le vicende e i colpi di scena. 

Non sorprendono le numerose polemiche suscitate dal film. Ad esempio la giornalista statunitense Megyn Kelly l’ha definito ‘’Disgustosamente anti-cattolico’’, criticando in particolare il finale. 

Ha infastidito inoltre  il modo in cui sono stati raffigurati i membri del conclave, disposti ad architettare inganni ed espedienti pur di arrivare al potere. 

Ma da quando potere e religione non vanno di pari passo?

La religione da sempre è stata in grado di influenzare il pensiero, e di conseguenza, i comportamenti di un gran numero di persone. Nonostante nell’ultimo secolo il suo peso nella società sia diminuito notevolmente, tuttora le cariche ecclesiastiche sono utilizzate per ottenere vantaggi personali, come ha più volte affermato Papa Francesco definendo il clericalismo ”un male che affligge la chiesa”.

Il messaggio che trasmette il film è potente e provocatorio, in grado di far riflettere sulla deriva della Chiesa Cattolica ormai lontana dalla sua funzione originaria.

Autore

Scritto da: Lavinia Sabelli

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