Letteratura

Pareri editoriali: “Ore in libreria” di Antonio Castronuovo

todayMarzo 5, 2025 52 1

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A tutto si può rinunciare, tranne che all’ora che periodicamente passiamo in libreria – nelle sue accezioni più generaliste, come nel caso della libreria di catena, che nella sua versione più lussuriosa, ovvero la libreria antiquaria. Di questo ci convince Antonio Castronuovo nel libercolo Ore in libreria uscito per le Edizioni della Libreria Langella, decimo titolo della collana ‘O scarrafone. Il piccolissimo volume era già uscito l’anno scorso, stampato in 100 esemplari numerati da distribuire agli avventori in occasione dell’anniversario dell’apertura della Libreria Langella, ma fortunatamente il librario ha ascoltato le lamentele dei seguaci di Castronuovo e ne ha realizzata un’edizione commerciale.

Castronuovo, bibliofilo, autore e curatore editoriale di rara competenza e simpatia, con questo libro ci consegna quasi un breviario, quasi una raccolta di microracconti e sicuramente, come suo solito, un compendio di succosissime curiosità librarie. Ma tra le terminologie settoriali dei mestieri del libro illustrate da Carena, il sogno di Benjamin, e le divagazioni sulla lettura di Proust, non è solo un elogio del libro e della sua cosità a uscire da queste pagine: il libraio, vera e propria entità mitologica senza tempo, è per il bibliofilo non tanto un amico, quanto un consigliere acuto, un attento voyeur e un avido ascoltatore. Castronuovo racconta di librai famosi, come lo è stato George Orwell o del vivente Pasquale Langella, e degli incontri inusuali che questi hanno potuto esperire da dietro al bancone. L’autore ci lascia anche qualche consiglio; il più importante: «Non vanno poste ai librai domande assurde».

Complessivamente, una sessantina di pagine in minutissimo formato fra le più belle, tenere, divertenti e appassionate lette negli ultimi mesi. Un libercolo, appunto, minuscolo, ma prezioso, appendice felicissima del Dizionario del bibliomane dello stesso autore.

L’edizione, poi, è molto ben curata: elegante il carattere scelto, piacevole la carta rigata della copertina, e infine, in antiporta, un delizioso disegno di Salvatore Couturier che raffigura la Libreria Langella.

Insomma, un libro raffinato sotto ogni punto di vista.

 

 

Autore

Scritto da: Fabrizio Pelli

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