Letteratura

Pareri editoriali: “Cartagloria” di Rosa Matteucci

todayAprile 1, 2025 92 1

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L’ultimo libro di Rosa Matteucci, intitolato Cartagloria e uscito come di consueto per i tipi di Adelphi Edizioni, comincia con una serie di serrate descrizioni, alternate da negazioni fioritissime attorno agli stessi oggetti: non solo vediamo, da lontano, cosa indossa il padre della protagonista, ma sappiamo anche cosa non indossa. Un padre che pare subito elegantissimo, eretto come una statua, e che man mano vediamo rivelarsi sempre più scapestrato – persino malandrino, nel senso più novecentesco del termine, fino a quando non sopraggiunge la sua morte.

È stato detto che il libro inizia con una serie di negazioni, e con queste continua: attraverso la prosa di Matteucci il lettore seguirà una bambina che come primo desiderio ha quello di ricevere la prima comunione, non spiegandosi perché persino i figli dei contadini, a costo di duri sacrifici, la ricevano, e lei invece si ritrovi ad attenderla per una vita. La negazione, ancora una volta esplicitata, la ritroviamo persino quando la protagonista si avvicina al culto del Soka Gakkai: le viene riferito che contiene così tanto dolore da esserle vietato di recitare il mantra. Solo verso la fine, dopo aver conosciuto la messa tridentina (da qui il titolo di Cartagloria), quando un Cristo ligneo le induce tenerezza, la protagonista può accedere al trascendentale.

Matteucci, in questo nuovo romanzo che ha il sapore del memoir e il profumo di un’avventura alla Wes Anderson, consegna un’opera dalla prosa ancora una volta ricercatissima, distesa, ma sbarazzina. I lunghi paragrafi, il lessico levigato al millimetro e il tono rilassato ricordano la scrittura di Tomizza. Un libro – e questo va detto – che presenta una pulizia stilistica invidiabile, e che si muove più nel grottesco che nel comico, solleticando un senso ripugnante di divertimento.

Insomma, la consistenza di questo nuovo romanzo di Matteucci è quella del classico, figlio del novecento più inossidabile: un ottimo, appassionante romanzo.

Autore

Scritto da: Fabrizio Pelli

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