Letteratura

Lalla Romano: un autrice da riscoprire

todayMarzo 26, 2025 44

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Le parole tra noi leggere: versi tratti dalla montaliana Due nel crepuscolo che sono anche il titolo di un vero e proprio capolavoro del novecento italiano. Sto parlando del romanzo che valse il Premio Strega a Lalla Romano. Poetessa, scrittrice, giornalista, aforista e autrice di una raccolta di sogni, Romano è una di quelle figure dello scorso secolo che l’Italia ricorda vagamente; una memoria ingombrante, interessantissima, ma per qualche motivo troppo poco considerata.

A riportarla in auge nel 2025, è un breve corso monografico tenuto da Paolo Di Paolo per il Circolo dei Lettori, e soprattutto la dedica tematica del Salone del Libro di Torino: appunto, Le parole tra noi leggere.

Ma chi era Lalla Romano?

Per rispondere, ci vorrebbe un Meridiano – che è stato realizzato, tra l’altro, e comprende tutte le sue opere raccolte in due volumi – ma cercherò di essere sintetico e dipingerne un ritratto nel giro di un migliaio di battute.

Lalla Romano, prima di tutto, è stata una grande autrice. Sembra banale dirlo, ma non lo è, visto e considerato che per una buona parte della sua vita, Romano ha considerato principalmente la pittura come arte in cui esprimersi. Non a caso vi si dedica già da adolescente e, dopo l’università, un suo professore a cui era rimasta legata (si tratta di Lionello Venturi), gli consiglia di iscriversi alla scuola di pittura di Casorati. Romano frequenterà le lezioni alla Scuola e, parallelamente, frequenterà lo studio del pittore Giovanni Guarlotti.

A quel tempo aveva già scritto poesie, ma sembrava ancora non interessarsi alla prosa – che fosse in forma di racconto o di romanzo, salvo qualche incursione nella critica d’arte. Frequenta in quegli anni Cesare Pavese, Mario Soldati e Arnaldo Momigliano e, dopo la guerra, anche Montale, che la esorta a tentare la pubblicazione della sua prima raccolta. Esordisce con Frassinelli con Fiore, silloge già rifiutata da Einaudi, a cui poi manderà una copia con scritto «A chi non ha voluto stampare questo libro».

Nel 1951, esce Le metamorfosi nei Gettoni di Vittorini, raccolta di descrizioni di sogni che lascerà esterrefatto Contini e deluso Pavese. Rimane il fatto che questo libro rappresenta un unicum nel panorama nazionale. Dopo varie prove in prosa, finalmente, ecco arrivare nel 1969 Le parole tra noi leggere, romanzo già citato, che analizza il rapporto con il figlio. Il piglio è autobiografico, come spesso accade nella prosa di Romano, e instaura un forte riscontro con la contemporaneità delle rivolte giovanili. Le varrà il Premio Strega.

Politicamente, si lega al Partito Comunista, per poi abbandonarlo, annoiata. Scrive sempre, infaticabile, articoli per varie testate nazionali o opere proprie, fino agli ultimi giorni prima della morte, che arriva il 26 giugno 2001.

Insomma, quest’anno potrebbe proprio rappresentare una bella occasione per riscoprire l’opera di Lalla Romano, o per rileggerla, nel caso sia un nome noto alla vostra libreria: troverete in ogni caso una scrittrice audace, dall’inventiva affilata e rivoluzionaria.

Autore

Scritto da: Fabrizio Pelli

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