Ascoltatori:
Ascoltatori di punta:
play_arrowJust Music Flusso d'incoscienza
L’Italia vanta numerosi registi di fama internazionale, che hanno rivoluzionato profondamente la cinematografia, sia dal punto di vista della tecnica che del genere. Purtroppo negli ultimi anni il settore sembra essersi paralizzato: sentiamo sempre gli stessi nomi e raramente assistiamo all’esordio di nuovi professionisti. Questa situazione si verifica anche a causa delle numerose difficoltà che un regista deve affrontare per affermarsi. Il settore cinematografico nel nostro paese è caratterizzato da forte selettività e spesso da concorrenza sleale. L’obiettivo principale di un regista esordiente è quello di dare vita alla sua opera prima e farla conoscere al pubblico, ma soprattutto alla critica. L’Italia offre una grande quantità di festival del cinema ai quali può aspirare.
I festival di cortometraggi possono rappresentare un punto di partenza, tra i più importanti in Italia abbiamo il ‘’Taormina Film Festival’’ e ‘’Cortinametraggio’’. L’aspirante regista può ambire anche a festival del cinema di rilevanza internazionale, questi infatti prevedono delle sezioni dedicate a registi esordienti. Nell’ambito del Festival del Cinema di Venezia, ad esempio, si realizza il concorso collaterale chiamato “Orizzonti”. Purtroppo per accedere a queste sezioni è fondamentale avere le spalle coperte da grandi produzioni cinematografiche. I festival dovrebbero garantire a tutti i registi di partecipare e competere su un piano di equità, tuttavia spesso non è così a causa degli interessi delle grandi case produttrici. Queste, grazie al loro potere, riescono a influire sulla selezione dei partecipanti, al fine di limitare l’accesso a registi emergenti che si appoggiano a piccole produzioni. Il loro principale obiettivo è impedire a potenziali competitor di svilupparsi. Così facendo negano la possibilità a giovani registi, che non hanno una buona rete di conoscenze, di poter essere conosciuti. Anche la Festa del Cinema di Roma ha una sezione dedicata ai registi emergenti dove si può osservare una maggiore accessibilità, chiamata ‘’Alice nella città’’. Va inoltre riconosciuto a questa realtà una concreta vicinanza alle nuove nuove generazioni espressa tramite la selezione di opere che portano sullo schermo tematiche legate al disagio giovanile.
In conclusione, l’ascesa di un regista esordiente in Italia è fortemente ostacolata. Questo porta alla staticità del nostro panorama registico impedendo l’innovazione e il ricambio generazionale.

Studentessa al primo anno di magistrale in ''Relazioni internazionali e sicurezza globale'' presso La Sapienza. Appassionata di spettacolo, letteratura, politica e attualità.
Scritto da: Lavinia Sabelli
#cinemaemergente #festivaldelcinema #undermag #webmagazione underparkradio
UnderPark Radio - Vieni a vedere la radio!
Commenti post (0)