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L’attesissimo sequel ‘’Joker: Folie à Deux’’, è uscito nelle sale da meno di un mese e già sta facendo discutere sia critica che pubblico. Le opinioni sono nettamente divise, ma prevalgono quelle negative. Noi di Undermag ci siamo chiesti perché a molti non è piaciuto?
Sicuramente non era quello che il pubblico si aspettava, ed è proprio da questo che dobbiamo partire. Anche dopo aver visto il primo capitolo molti sono rimasti spiazzati da questa versione di Joker così realistica, estremamente distante sia fumetto e che dai film precedenti. Nonostante ciò, gran parte del pubblico è rimasto affascinato dal modo in cui il protagonista si riscatta alla fine del primo film. Ovviamente agli spettatori è piaciuta la violenza e la follia isterica che lo porta a commettere atrocità. Per questo molti sono tornati nelle sale fomentati all’idea di vedere altre malefatte del loro pagliaccio preferito. Al contrario il regista ha deciso di scavare ancora di più nella psiche dell’uomo mentalmente disturbato che è Arthur Fleck. E’ molto significativa la critica al pubblico e alla società, assetata di storie cruente e sensazionalistiche, che facciano provare emozioni forti. Al contrario, paradossalmente un reietto, abusato e abbandonato dallo stato non suscita nessuna emozione, sia dentro che fuori la sala. Nel film il protagonista si rivela per quello che è: l’antieroe per eccellenza, miserabile e codardo che si arrende alla sua condizione. Perciò il pubblico non ha avuto quello che sperava, ma viene da chiedersi su cosa si basassero queste aspettative in primo luogo.
All’indomani del grandioso successo del primo film, durante un’intervista il regista Todd Phillips parlando di come avrebbe impostato un eventuale sequel disse ‘’Non potrebbe essere solo un film folle e selvaggio sul principe pagliaccio del crimine. Dovrebbe avere una certa risonanza tematica in un modo simile all’originale.’’ Infatti il sequel ricalca molto il film precedente, con due aggiunte: le canzoni e il romanticismo. Già prima del rilascio del trailer, ad Aprile di quest’anno, si sapeva che sarebbe stato un musical e che avrebbe trattato la relazione sentimentale con Harley Quinn interpretata da Lady Gaga.
Le scene musicali sono state aspramente criticate. Purtroppo, come riferiscono molte recensioni negative, sono abbastanza superflue: potrebbero essere tagliate e la storia non ne risentirebbe. Bisogna anche dire che le canzoni rallentano la trama, già di per sé meno dinamica di quella del film precedente. L’elemento romantico è funzionale per la storia, ma anche quello poteva essere risparmiato e su questo le critiche non si sbagliano. Comunque non si può dire che non sia un film ben fatto: attori impeccabili, scenografie, trucco, costumi e regia è tutto in regola.
In conclusione, il nostro consiglio è quello di andare a vedere il film e farsi una propria opinione libera dai giudizi e dai condizionamenti altrui.

Studentessa al primo anno di magistrale in ''Relazioni internazionali e sicurezza globale'' presso La Sapienza. Appassionata di spettacolo, letteratura, politica e attualità.
Scritto da: Lavinia Sabelli
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