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Artisti emergenti: parola alla redazione

todayMarzo 22, 2025 61 6

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Laura Navanteri, 26 anni, nasce a Canicattini Bagni e coltiva la passione per la musica fin da bambina. Nonostante ciò, decide di intraprendere gli studi di Ingegneria Gestionale all’università La Sapienza di Roma, cominciando poi a lavorare nel settore. Finché un giorno decide letteralmente di abbandonare i “panni da ingegnere” e abbracciare il suo vivacissimo mondo di piume e vestiti fucsia, un colore che simboleggia la libertà di espressione, l’autenticità e la rinascita. Così, inseguendo il suo sogno, ottiene tanti riconoscimenti importanti come cantante e performer. Approda anche a Casa Sanremo e recentemente nello show Ciao Darwin presenta il suo singolo “Odiami anche tu”. Nella recente intervista per “Ciao donna”, racconta la sua esperienza sottolineando l’importanza di essere fedeli a se stessi. “Odiami anche tu” è un inno per tutti coloro che hanno il coraggio di distinguersi, di essere diversi, lottare contro le imposizioni e le aspettative degli altri per aderire alla propria interiorità.
“Non sono capace ad essere normale, nemmeno mi piace, odio il banale, mi sento speciale.” una frase emblematica tratta dal singolo, che vi invitiamo ad ascoltare. A marzo sarà in uscita anche il nuovo videoclip, restate connessi!

Isabella Esposito

 

La settimana scorsa c’è stato a Roma il live di Centomilacarie a Largo Venue. Il primo vero e proprio concerto nella Capitale dopo l’uscita del suo primo disco “Io, Nessuno“, uscito il 28 febbraio scorso.

Simone è un ragazzo nato nel 2004 e cresciuto nella provincia di Varese, conosciuto probabilmente ai più per le collaborazioni in uno degli album più importanti del 2024, ovvero “MAYA” di MACE, rispettivamente nei pezzi “Non mi riconosco” con Salmo e “Meteore” con Gemitaiz e Izi.
“Io, Nessuno” non è il suo primo progetto, dato che nel 2023 unisce dei singoli già esistenti nell’ Ep “Neanche anch’io“, che seppur acerbo, contiene delle vere e proprie chicche. 
Questo concerto è stata per me la prova che ad oggi, Simone è senza ombra di dubbio il miglior artista emergente in circolazione.
Innanzitutto perchè inventa ed interpreta un genere tutto suo che è un po’ rap, un po’ punk, urlato con la forza dei vent’anni ma a tratti soffocato da ciò che gli fa paura.

La noia della provincia e i conseguenti problemi, insieme ai disagi, le esperienze e i mostri di un ragazzo di 20anni, sono la scintilla dalla quale scaturiscono canzoni incredibili nate quasi come flusso di coscienza.

La sua più grande abilità è infatti portarti nel suo stato d’animo già dalle prime note.

In un mondo musicale decisamente troppo gonfio, Centomilacarie è una perla rara.

Non solo per la capacità di riuscire ad emozionare, ma per la varietà di stili che porta nei suoi pezzi e nelle sue produzioni, anche con elementi di musica elettronica e di modulazione vocale che da fan del genere non posso non apprezzare.

Per gli amanti delle note più dolci, ha regalato dei momenti di straordinaria commozione durante l’ultimo live di MACE al Forum, interpretando proprio, “Non mi riconosco”.

Insomma, Centomilacarie è un ragazzo sicuramente già sulla buona strada, che riesce ad avere una sua identità, in un mondo musicale che si appiattisce sempre più.

Con le sue paure e disillusioni ti porta nel suo mondo fatto di palazzoni e siringhe gettate in strada, dove l’infanzia di un ragazzo viene distrutta da un contesto che non gli permette di essere sereno quanto merita.

Una realtà comune sotto certi aspetti a molti giovani d’oggi, già da piccoli pronti a fare i conti con ansie, pressioni di una vita che sembra schiacciarci.

Una visione del mondo che ricorda quella del compianto XXX TENTACION, a cui Simone ha dichiarato di ispirarsi, ma che allo stesso tempo ha vissuto sulla sua pelle e ci racconta come meglio non potrebbe. E finché continuerà a farlo con questa sensibilità, gliene saremo solo grati.

Giuseppe Graziani
Quando si parla di artisti emergenti, spesso ci si concentra su cantanti già affermati, ma c’è chi, come Paola Consagra, ha tutte le carte in regola per conquistare il suo pubblico. Nata a Palermo nel 1995, Paola è una cantautrice che ha trovato la sua dimensione a Roma, dove la sua musica è riuscita a decollare. È proprio nella capitale che ha avuto l’opportunità di aprire alcuni concerti, consolidando così il suo posto nella scena musicale.

Dal 2021, i suoi singoli sono disponibili sulle principali piattaforme di streaming, e il suo ultimo brano, “Da qui“, è stato pubblicato nell’ottobre del 2024. La musica di Paola si distingue per una sonorità folk che, unita a una malinconia e delicatezza nei testi, crea un’atmosfera intima e coinvolgente. Tuttavia, ciò che rende i suoi brani davvero unici è l’energia che riesce a infondere in ogni nota, senza mai rinunciare alla profondità emotiva.

Se siete alla ricerca di una voce autentica e di un sound che mescola folk e sensibilità contemporanea, Paola Consagra è l’artista che potrebbe fare al caso vostro.

 Gabriele Ricciardi

 

Parlare di Anna Castiglia come di un’artista emergente forse è riduttivo. Tolgo il forse e, anzi, lo riutilizzo: forse, parlare di Anna Castiglia come di un’artista emergente è riduttivo per almeno due motivi importanti. In primo luogo, Castiglia ha alle spalle una cosiddetta gavetta interessante (a mio parere, degno di nota, per esempio, il progetto femminista cantautorale Canta fino a dieci, di cui è co-fondatrice). Ma in secondo luogo – non per importanza – Castiglia pare essere un’autrice artisticamente arrivata, nel senso che la sua scrittura ironica e provocatoria, unita all’invenzione musicale, non lasciano dubbi: Anna Castiglia è un’artista matura, con un percorso artistico importante ed evidente alle spalle e una capacità fuori dal comune. E, di fronte a questo, rimane un felice dubbio: in che altro modo riuscirà a stupirci?

Fabrizio Pelli

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Scritto da: Fabrizio Pelli

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