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Oggi vi propongo tre romanzi d’epoca meno conosciuti, alcuni dei cosiddetti “classici dimenticati”:
“Le Bostoniane” di Henry James viene pubblicato nel 1886 ma contiene delle tematiche ancora fortemente attuali. La storia si svolge a Boston, nella seconda metà del XIX secolo, in un periodo di grandi tensioni sociali e politiche. Il romanzo infatti mette in evidenza il contrasto tra le vecchie tradizioni e le nuove idee che stanno emergendo proprio in quegli anni. Sono tre i personaggi principali: Olive Chancellor, un’attivista che si impegna per l’emancipazione femminile e l’uguaglianza dei diritti delle donne; Verena Tarrant, una giovane e affascinante oratrice al seguito di Olive, incerta su come conciliare le proprie idee progressiste con la sua vita sentimentale; e in ultimo Basil Ransom, conservatore e tradizionalista, che si innamora di Verena e cerca di convincerla a tornare con lui nel Sud, lontano dall’influenza di Olive. Il romanzo esplora il movimento femminista del XIX secolo attraverso la figura di Olive, che rappresenta la società americana del Nord più progressista, in contrasto con Basil, che invece porta con sé gli ideali del Sud più tradizionale.
Olive, pur di sostenere la sua causa, manipola Verena, che si trova divisa tra l’amore per Basil e il suo impegno politico, in un conflitto interiore tra le aspirazioni personali e la fedeltà alle sue convinzioni ideologiche.

“Notte e giorno” è un romanzo di Virginia Woolf, pubblicato nel 1919. Il romanzo segue le vicende di Katharine Hilbery, una giovane donna appartenente all’alta borghesia di Londra. La trama si concentra sul suo rapporto d’amore con due uomini: William Rodney, un intellettuale e poeta che simboleggia la razionalità, e Ralph Denham, un uomo più pratico che rappresenta la passione. Katharine è una figura riflessiva, colta e sensibile, ma anche indecisa e tormentata, poiché sente il peso delle aspettative familiari e sociali, la tensione tra l’osservazione delle norme consuete, tradizionali, e il desiderio di una vita autentica e autonoma. La ricerca dell’identità è un tema fondamentale: Katharine infatti rappresenta la figura della donna che cerca di affermare la propria identità in una società che limita le possibilità di crescita individuale, in particolare per le donne. Un altro dei temi più evidenti del romanzo è lo scontro tra il pensiero razionale e l’emotività. La sua scelta tra William e Ralph rappresenta proprio la lotta tra l’intelletto e il cuore. “Notte e giorno” è scritto in uno stile piuttosto tradizionale, ma già in quest’opera emergono le caratteristiche che diventeranno distintive nella scrittura di Virginia Woolf: la psicologia dei personaggi, il flusso dei pensieri interiori e la riflessione sulla condizione femminile. Sebbene spesso dimenticato, è un romanzo fondamentale per comprendere l’evoluzione della Woolf come scrittrice.

“Raggi di luna” di Edith Wharton racconta la storia di Nick e Susy Lansing, una coppia che decide di unirsi in matrimonio per convenienza, con il patto di dividersi qualora si presentasse un’occasione migliore per entrambi. Nel corso del viaggio di nozze in Europa, tra un chiaro di luna sulle rive del lago di Como e una passeggiata tra le calli veneziane, il romanzo esplora le dinamiche del matrimonio e i conflitti che sorgono all’interno della relazione. La trama si concentra sulla difficoltà di trovare un equilibrio in amore; ben presto infatti emergono le frustrazioni e le difficoltà nel rapporto di coppia. La luna nel titolo simboleggia una sorta di idealismo romantico, un incanto a cui i protagonisti anelano, ma che non sono in grado di afferrare. La macchina perfetta del matrimonio concordato si rompe lentamente, gli ingranaggi saltano, e i due si ritrovano di nuovo liberi, in fuga l’uno dall’altra, alla ricerca di nuovi amori, nuove illusioni, lui con amici facoltosi, lei con un lord. La Wharton ci catapulta nel mondo della borghesia americana di inizio Novecento in maniera sempre avvincente, sottolineando le dinamiche ipocrite di alcuni ambienti aristocratici, le insicurezze e la paura di amare, regalandoci un finale inaspettato: Nick e Susy si ritrovano a Parigi riscoprendosi profondamente innamorati e decidono così di partire per un secondo viaggio di nozze, finalmente riappacificati.
“Si sporsero sul davanzale nel buio finché, attraverso le nuvole da cui stava già cadendo qualche goccia, videro la luna, nel suo laborioso movimento ascendente, emergere in uno squarcio di cielo sereno, gettare su di loro l’inquieto splendore del suo raggio e scomparire di nuovo.”

Ha pubblicato "Imparare a vivere" per Homo Scrivens nel 2023, e "La voce di Euridice" per Progetto Cultura Edizioni nel 2024, recentemente proposto al Premio Strega Poesia 2025. Nel 2019 si classifica seconda al Premio Nazionale Giacomo Leopardi, in occasione del bicentenario dalla stesura dell'Infinito. È membro del Centro Culturale Leopardi di Recanati. I suoi testi sono apparsi in Italia e all'estero su giornali, blog e riviste come La Repubblica di Napoli, Bresciaoggi, Almapoesia, Anteprima Poetica, Morel, Neobar, Radura Poetica, Autores (Spagna) Periodico Giron (Cuba), nelle antologie della Vagabond Press e The Los Angeles Press (USA). Ha collaborato con il Mexican Cultural Institute di Los Angeles e partecipato a programmi radio su Radio Roma Capitale, Radio Cantù, Radio Grad, KPFK Pacifica Radio etc..., e festival nazionali e internazionali, come Culver City Book Festival, Elba Poetry Festival, Ariel Lerici Pea Giovani, Argini, Poetry Village, La poesia è giovane e tosta. Ha partecipato in giuria ai concorsi Versi d'Aprile e L'Alloro di Dante. Conduce una rassegna di presentazioni di libri presso la libreria Mangiaparole di Roma.
Scritto da: Isabella Esposito
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