Letteratura

Sir Arthur Conan Doyle

todayNovembre 6, 2024 167 39 4

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” Prendiamo del sangue fresco ” disse, infilandosi un lungo spillone nel dito e aspirando qualche goccia di sangue con una pipetta.
” Ora, aggiungo questo poco sangue a un litro d’acqua. Come vede, il liquido che ne risulta conserva l’aspetto di acqua pura. La percentuale del sangue non è certo maggiore di uno a un milione. Eppure, sono sicurissimo che otterremo la reazione caratteristica.” Mentre parlava, aveva gettato nel recipiente alcuni cristalli bianchi, aggiungendo poi qualche goccia di un liquido trasparente. In un attimo il contenuto del recipiente assunse un color mogano opaco e un sedimento brunastro precipitò sul fondo.

Stiamo leggendo un estratto da Uno studio in rosso, durante il primo incontro tra Sherlock Holmes e il dottor John H. Watson, all’interno del laboratorio chimico. Holmes sta effettuando un vero e proprio saggio di riconoscimento, un test del sangue, molto probabilmente sfruttando l’azione dell’enzima perossidasi. Sebbene il caro Watson dichiari che il famoso detective sia un ottimo chimico, sappiamo che Holmes non è esattamente brillante, e lo scopriamo attraverso i vari racconti. Analisi chimica, una materia complicata, giusto? Chiediamolo alla figura che si cela dietro il nostro investigatore preferito, sir Arthur Conan Doyle.

 

Nasce a Edimburgo nel 1859, lo stesso anno in cui Charles Darwin pubblica l’Origine delle specie. Cresce in una famiglia cattolica ma si dichiara agnostico dal momento in cui comincia a studiare Medicina all’Università di Edimburgo nel 1876. Nel 1885 ottiene il dottorato con una tesi su una condizione fisica causata dalla sifilide, la tabe dorsale, che provoca la degenerazione dei neuroni sensoriali.

Inizia la sua carriera come dottore su una nave, poi nel 1882 inaugura un ambulatorio con George Budd, un collega di università, a Plymouth. Ma questa collaborazione professionale ha vita breve, e Conan Doyle si ritrova a Southsea nell’estate dello stesso anno. Si stabilisce lì ma il lavoro procede a rilento, così decide di dedicarsi alla scrittura e nel 1887 pubblica il suo primo racconto con protagonista Sherlock Holmes, Uno studio in rosso.

Il suo personaggio diventa un vero e proprio simbolo di quell’epoca, ma l’autore ne percepisce una presenza troppo ingombrante, così tenta di sbarazzarsene nel 1894, nella famosa caduta contro il Professor Moriarty. È il pubblico stesso che richiama Holmes alla vita, e il nostro autore cede, riportandolo sulla scena ne Il mastino dei Baskerville.

L’influenza della scienza si ritrova anche in altre opere di Conan Doyle, come il racconto fantascientifico Il mondo perduto, pubblicato nel 1912. Il protagonista in questo caso è un certo Professor Challenger, che viaggia in Sud America con la sua compagnia di esploratori vivendo avventure straordinarie. Nasce spontaneo il confronto con Jules Verne, autore francese che nel 1864 aveva pubblicato Viaggio al centro della terra, o ancora H. G. Wells con La macchina del tempo nel 1895.

“È una mia vecchia massima che, eliminato l’impossibile, ciò che resta, per quanto improbabile deve essere la verità”

Ebbene sì, non è un mistero che uno dei più grandi scrittori di sempre sia proprio un medico.

Autore

  • Isabella Esposito

    Ha pubblicato "Imparare a vivere" per Homo Scrivens nel 2023, e "La voce di Euridice" per Progetto Cultura Edizioni nel 2024, recentemente proposto al Premio Strega Poesia 2025. Nel 2019 si classifica seconda al Premio Nazionale Giacomo Leopardi, in occasione del bicentenario dalla stesura dell'Infinito. È membro del Centro Culturale Leopardi di Recanati. I suoi testi sono apparsi in Italia e all'estero su giornali, blog e riviste come La Repubblica di Napoli, Bresciaoggi, Almapoesia, Anteprima Poetica, Morel, Neobar, Radura Poetica, Autores (Spagna) Periodico Giron (Cuba), nelle antologie della Vagabond Press e The Los Angeles Press (USA). Ha collaborato con il Mexican Cultural Institute di Los Angeles e partecipato a programmi radio su Radio Roma Capitale, Radio Cantù, Radio Grad, KPFK Pacifica Radio etc..., e festival nazionali e internazionali, come Culver City Book Festival, Elba Poetry Festival, Ariel Lerici Pea Giovani, Argini, Poetry Village, La poesia è giovane e tosta. Ha partecipato in giuria ai concorsi Versi d'Aprile e L'Alloro di Dante. Conduce una rassegna di presentazioni di libri presso la libreria Mangiaparole di Roma.

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Scritto da: Isabella Esposito

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