Editoriale

Paz nel paese della censura

todayNovembre 4, 2024 108

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Andrea Pazienza è stato forse il più grande fumettista italiano “Il Mozart del Fumetto”.

Un artista e un autore capace di raccontarsi nelle grandi contraddizioni della sua generazione; gli anni di Piombo e la società effimera degli anni ’80 trovano nelle sue tavole la sublimazione dell’assurdo unita ad capacità unica di imprigionare il reale con la china.

Paz collabora negli anni con le maggiori testate giornalistiche vicina alla sinistra italiana, lanciandosi contro un’Italia nella quale (come molti) aveva difficoltà a riconoscersi anzitutto come libero individuo pensate.

Passeggiando tra le sue tavole esposte al CLAP viene spontaneo chiedersi se oggi questo magnifico artista avrebbe lo stesso spazio sulla stampa nazionale oppure la sua opera cadrebbe sotto la mannaia della censura.

Esiste quindi la libertà di pensiero e di espressione nel Bel Paese, oppure è solo un ombra sbiadita tra i volumi della Costituzione?

Scurati cancellato dalla Rai il 1 Maggio e l’allontanamento della Bortone sembrano essere un grande indizio in questa direzione, ma sono probabilmente solo la punta dell’iceberg di un meccanismo ben più complesso.

La delegittimazione di una grande parte del pensiero intellettuale che è in opposizione al pensiero medio dominante in Italia è una macchina che è attiva da tempo; basti pensare alla spiaggia di Ostia nel ’78 e al corpo vilipeso di Pier Paolo Pasolini o alla prigionia di Braibanti con l’accusa di plagio.

Il pensiero borghese avrà sempre la mano più alta nella nostra partita a carte e forse non vedremo mai il loro secondo mazzo, troppo concentrati sull’illusione in cui ci siamo lasciati imprigionare.

Eppure oggi è tutto più manifesto, forse questo spaventa la nostra redazione nella ricerca di una risposta: la chiara e limpida censura che come una scure discerne tra giusto e sbagliato. L’informazione si adagia su un canovaccio standard e non si preoccupa realmente di portarci nei fatti ma nel limbo del perbenismo ci lascia viandanti bendati su di un cammino senza bivio.

Pazienza cosa penserebbe oggi? Noi non lo sappiamo, ma ci piace pensare che sarebbe ben felice di collaborare con realtà come la nostra, forse senza essere letti da molti ma fedeli ad un parametro etico che ci permetta di riconoscerci nella celebre frase di Immanuel Kant :

Il cielo stellato sopra di me, le legge morale dentro di me

Autore

Scritto da: Michele Piramide

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