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IL Rock e Sanremo

todayFebbraio 13, 2025 26 2

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Il rock fin dalla sua nascita è stato un genere rappresentativo della volontà di distaccarsi dai precedenti valori, figlio degli anni 50 e del bisogno di rinnovarsi, di opporsi e manifestare un’evidente necessità di rompere col passato.

Nato in America come evoluzione del “rock n roll“, genere ibrido di blues e country, in pochi decenni è riuscito ad entrare nel cuore di milioni di persone, soprattutto dei giovani adulti degli anni ’60, diventando simbolo di di sussulti e rivoluzioni.

Da Chuck Berry, Jimi Hendrix  ai The Beatles , navigando a vista con i Pink Floyd e affogando tra le note Velvet Underground.

Il Rock e Sanremo invece che storia hanno?

Come tutte le relazioni, ci sono stati alti e bassi.
Prendiamo in considerazione gli anni 80′, in quel periodo Sanremo non era solo il Festival della canzone italiana, ma una vetrina per sentire dal vivo delle vere e proprie icone rock, altrimenti distanti ed eteree.

Per il pubblico italiano era un modo di avvicinarsi a chi in quel momento, come i Queen o i Duran Duran, erano  vere e proprie icone generazionali, capaci di influenzare e raccontarsi nei tormenti e gli ideali di una nuova generazione.

Erano però gli anni del festival di Pippo Baudo, gli anni del playback, passati alla storia con la partecipazione nel 1984 dei Queen per presentare “Radio Ga Ga”, con Freddy Mercury costretto con suo grande ed evidente disappunto, ad esibirsi con il sottofondo della voce registrata (Manifesto del modus operandi sanremese)

Il rock trova spazio con difficoltà non senza diffidenza.
Si guardi ai risultati de I Nomadi nel ’67 con “Un pugno di sabbia” o dei più audaci New Trolls nel 1971, colpevoli di discostarsi troppo da un tipo di canzone sanremese a cui il pubblico era abituato.

Negli anni 80′ si ottiene invece un forte riscontro popolare con “La luna bussò” di Loredana Berté, che pur senza un buon piazzamento, apre una breccia nella coltre monotona del Festival.

Il rock, con la sua potenza e la sua attitudine indomita, ha progressivamente conquistato il palco di Sanremo, divenendo un riflesso di una parte vitale e ribelle della società italiana.

Il Festival, specchio delle inquietudini culturali del Paese, non può sottrarsi al confronto con queste sonorità che, pur creando fratture, riescono a restituire una visione autentica del vissuto contemporaneo. Un episodio memorabile risale al 2001, quando i Placebo, con il loro gesto di rottura degli strumenti, scatenarono una reazione dirompente, evidenziando le resistenze del sistema musicale italiano nei confronti di un genere tanto diretto quanto incomprensibile.

Eppure, il rock ha trovato spazio, gradualmente, anche nel contesto sanremese, arricchendo la sua pluralità musicale. Non più un corpo estraneo, ma un elemento vivo che, pur mantenendo la sua natura contestataria, è riuscito a integrarsi nel panorama, riflettendo le sfumature e le contraddizioni di una società in evoluzione.

Autore

Scritto da: Giuseppe Graziani

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