Musica

Povera vecchia musica

todayDicembre 5, 2024 34 7

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Vecchia e nuova generazione. Musica di ieri e musica di oggi.

Ha validità frequentare le sonorità passate? Come giudicare il nuovo?

Bisogna lasciar da parte le vecchie ondate musicali?

Che domande, che interrogazioni, che quesiti inutili.

Signore e signori, lasciatevi andare.

Oggi si tende a creare cataloghi, separazioni, parallelismi, a giudicare in piedi sulla nostra sediolina.

Chi ascolta poco, chi suona male, chi strizza l’occhio al vintage, chi lo chiude invece al contemporaneo.

Tutto sbagliato, tutto un mondo da rifare.

La musica passata non scansa la musica contemporanea, al contrario l’aiuta.

Se avete dei dubbi a riguardo state errando il fuoco, non è la vecchia musica ad essere negativa ma la relazione degli ascoltatori nei suoi riguardi.

Ve bene la novità, il nuovo, anzi viva!

Gli ascoltatori però si facessero avanti perché i nuovi musicisti esistono, aldilà di Jim Morrison e Mozart, se giudicate la nuova musica oppressa e poco frequentata scagliatevi contro un uditorio poco interessato.

Demolire i modelli non significa cancellarli, al contrario, bensì frequentarli, sviscerarli e poi creare del nuovo, diverso, originale.

Al diavolo chi suona le cover, al diavolo chi fa dei Velvet Underground la sua esclusiva; questa già può essere un’invettiva più interessante rispetto a scagliarsi immaturamente contro la musica passata.

La classica frattura con l’avvenuto, che noia. All’interno della storia musicale esiste una moltitudine di esempi a riguardo, chiunque vuole diversificarsi da ciò che è accaduto in precedenza, anche perché altrimenti non si avrebbe un’evoluzione.

Il buon musicista è un buon ascoltatore di vecchia musica, anzi, quasi un cultore; che le sue composizioni poi non richiamino il passato è sintomo di qualità, di capacità nel dare un taglio maturo e consapevole.

Dal già creato, dal già sbagliato, dallo sperimentato, da qui nasce la nuova musica che obbligatoriamente non può prescindere da tutto ciò che è passato.

Se volete esultare la nuova musica fatelo, ma non crucciatevi della vecchia.

Troppo, troppo egoico chi non si misura con l’avvenuto.

Troppo, troppo banale chi non sorpassa il classico.

Troppo, troppo decadere del presente.

Autore

Scritto da: Archita Giuseppe Russo

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